La scorsa settimana, al centro sportivo Bonacossa, casa dell’SSD Milano Sport Tennistavolo, si è tenuto un evento a dir poco storico: i due storici campioni Jörgen Persson e Jan-Owe Waldner hanno fatto visita nel capoluogo lombardo per regalare match di esibizione tra loro e molti altri momenti bellissimi con il pubblico. Anche una piccola delegazione trentina era presente all’evento, con alcuni atleti del Besenello oltre al presidente del comitato FITeT Trentino Davide Capsoni ed il fotografo Marco Oss.
Prima di raccontare brevemente le emozioni che si sono vissute in quel di Milano, riavvolgiamo brevemente il nastro sui due protagonisti, per quei pochi che non li conoscessero. Entrambi svedesi, Persson e Waldner sono due pilastri del tennistavolo europeo. Persson vanta sette presenze ai giochi olimpici ed il titolo di campione del mondo del 1991, oltre ad innumerevoli ori nelle gare a squadre dei campionati europei e mondiali; Waldner invece è probabilmente il giocatore di tennistavolo più conosciuto d’Europa, essendo anche il primo europeo a vincere la medaglia d’oro ai giochi olimpici (1992, Barcellona), oltre a molte altre per un medaglie internazionali per un totale di 58. Invitati al centro sportivo Bonacossa di Milano, i due campionissimi hanno regalato una serata di spettacolo e divertimento.
L’evento ha visto affrontarsi proprio Waldner e Persson, che hanno poi lanciato la sfida ad alcuni dei presenti: Matteo Fantoni, giocatore del Milano Sport Tennistavolo in A2, Stefano Guerrini, iconico “puntinaro” del Vigevano in B1 e Vitali Deleraico, punta di diamante del Milano in B1.
Oltre alle sfide ed al divertimento, la serata ha regalato emozioni e spunti di riflessione: vedere dei campioni di questo calibro all’opera da pochi metri è sicuramente uno stimolo anche per il Trentino e per il tennistavolo italiano, che stanno mettendo in campo le proprie energie per sviluppare un movimento che fino a non molti anni fa era considerato alla stregua di uno sport da oratorio.
Ci auguriamo e crediamo che le emozioni provate e quanto visto sul tavolo da gioco martedì scorso sappiano fungere da ricarica di energia e stimoli per chi ogni giorno lavora per il bene del nostro sport.