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  • 14 novembre 2008
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  • Andrea Galler
Giornata 08/11/08
Logo FitetTrentino Prima o poi doveva accadere: tutte sconfitte le nostre squadre di livello nazionale, con l’”aggravante” di aver giocato tutte in casa. Il capitombolo più fragoroso è quello del Lavis di C1: 0-5 con i friulani del S.Marco. Altrove ha preso forma la costante del 2-5, punteggio con il quale si sono arrese il Lavis di B1, il Villazzano di B2, il Cles e il Besenello in C1. Sono ancora tutte ben vive, però, il che è più di quanto possa affermare l’Ora: estromessa dalla C1 e punitivamente spedita nella categoria più bassa per non aver giocato il primo novembre a Udine. Scomode o no, qui le trasferte conviene farle tutte...
[u]B1[/u]. Da due anni a questa parte, per il Lavis Ts Service i tre punti di Moiseev sono contemporaneamente indispensabili, non sufficienti, e la cartina di tornasole per valutare la giocabilità del match. Cioè: se e solo se Max fa il pieno si può sperare di vincere, altrimenti vuol dire che gli altri sono semplicemente più forti e allora ciccia. Con i veronesi del Borgo S.Pancrazio è stata, per l’appunto, ciccia. Regolari le vittorie su Lonardi (3-0) e su Zoppei (3-1), ma in un derby russo impreziosito da alcune pennellate d’autore Kakorin si è imposto in quattro set. In precedenza Frianu aveva dato l’impressione di essere molto vicino a battere Zoppei (ma dopo tre set terminati ai vantaggi nel quarto non c’è stata storia: 11-4), e Simoni e Michelon erano stati alternativamente impiegati come n.3 senza poter fare nulla di utile. Di utile c’è che anche le altre squadre a quota 2 in classifica hanno tutte perso oppure non hanno giocato (ma nel recupero contro il Castel Goffredo di domenica prossima il Treviso non ha mezza possibilità di farcela), quindi la situazione generale è rimasta tale e quale. Due di queste “sventurate” il Ts Service deve ancora affrontare prima che sia finito il girone di andata, ed entrambe in casa: il Marostica il 7 dicembre, il Sarentino il 25 gennaio. Le speranze di salvezza passano da lì, questo è poco ma sicuro. [u] B2[/u]. Un altro esempio del valore relativo dei punti, che accomuna il tennistavolo al suo cugino maggiore il tennis, lo ha fornito il singolare di apertura fra Villazzano Immobiliare.doc e Abano Terme B. Mesaroli ne ha fatti di più, 50 a 49, ma Furlan deve aver conquistato quelli più importanti visto che ha vinto per 3-2. Sono cose che possono capitare persino più spesso di quanto non si immagini, e che lasciano alla sconfitto uno sgradevole senso di incompiutezza, come di una superiorità avvertita a sprazzi ma non concretamente espressa. Iniziato male, il match contro i padovani è poi proseguito peggio. A tamponare l’emorragia hanno provato prima Di Gennaro, che ha celebrato l’esordio stagionale in B2 con un rinfrancante 3-0 su Bragotto, e quindi Manganelli, impostosi 11-9 al quinto con lo stesso Furlan. Troppo poco, però: Mesaroli (autore dell’unico punto trentino nell’1-5 di sabato scorso a Rovigo) stavolta è rimasto a secco, e nell’ultimo singolare Bragotto ha battuto netto Manganelli. Rilevante per il Lavis in B2, il weekend del 6 e 7 dicembre rischia di essere addirittura decisivo per il destino dell’Immobiliare.doc. Quel sabato salirà infatti a Cognola il Vicenza, unica squadra ancora senza vittorie e vittima obbligata di chiunque voglia in qualche modo salvarsi. [u]C1[/u]. Far parte di un campionato dove trova posto gente che a suo tempo giocò in serie A da un lato rende un pizzico orgogliosi, ma dall’altro risulta deprimente. Lo sanno bene Bottura e D’Orazio, ai quali questo Mihailo Matijevic ha impartito una lezione di tocco e di tempismo. Trafojer questa volta si è limitato a portar via un set a Pittini e due a Olivo, e insomma il Lavis Trentino Spa è andato a sbattere violentemente (0-5) contro il S.Marco Pordenone. Ad ammorbidire giusto un po’ l’altrimenti analoga botta per Besenello e Cles sono stati rispettivamente i punti di Giongo e Aldrighetti sul terzo del S.Donà, Biancotto, nonché i due miei su Bagnariol e Freschi del Settimo Pordenone. Considerato che sono le due squadre probabilmente favorite per il successo, assieme allo stesso S.Marco, era difficile fare tanto meglio. Non che non si sia provato: Aldrighetti per esempio avrebbe dovuto vincere contro Fiorella, avanti di due set e poi infilzato 13-11 nel quarto e 16-14 nel quinto, e anche Vigo ha sciupato un duplice, interessante vantaggio contro Bagnariol (9-5 nel terzo set, 9-3 e poi 10-5 nel quarto). Ma ben più delle disavventure delle trentine, in certo modo previste e comunque non inedite, a meritare un approfondimento è la notizia che ha sconquassato l’intero ambiente del tennistavolo regionale, e non solo regionale. Altro che semplice multa magari accompagnata da un rimbrottino, come avevo ottimisticamente anticipato la settimana scorsa (fidandomi delle previsioni di Andrea Sandri): sull’Ora il giudice sportivo ha sganciato l’equivalente di una bomba atomica, e occorrerà chissà quanto tempo prima che dalle macerie fumanti si levi un suono, una voce, un lamento. La multa non manca, perché oltre a vedersi requisita la cauzione di 125 euro la società altoatesina dovrà versarne altri 250, ma questo è ancora niente. Squalifica dalla C1 in corso, che dunque viene ridotta a otto squadre, e soprattutto retrocessione nel campionato di più bassa categoria a partire dalla stagione 2009/2010. Nella circostanza la Fitet di Roma ha rivaleggiato in spietatezza con i più temuti fra gli abitatori del Walhalla, o magari più prosaicamente questo è solo il primo segnale di una specie di campagna moralizzatrice tutta interna al movimento pongistico per la quale l’ottimo ministro Brunetta è stato preso a virilissimo esempio. Senonché l’immoralità di quelli dell’Ora consiste nel non essere andati a giocare il match con il Cus Udine, in parte per la volontà di rispettare le festività dell’1 e del 2 novembre e in parte per l’indisponibilità di un paio di titolari causa malattia (quale di queste due motivazioni abbia contato di più lo sa solo Sandri, e comunque è poco importante visto che il Cus Udine era stato preventivamente avvertito). In un passato neanche troppo lontano simili episodi avevano compromesso la regolarità di interi campionati, sollevando ombre anche legittime su possibili accordi sottobanco o su rinunce “mirate” per favorire certe squadre a scapito di altre. Noi stessi, in Trentino dico, non siamo rimasti immuni da questo virus che trova spesso negli sport di squadra, organizzati per gironi all’italiana, terreno fertilissimo. Ma qui sono al di sopra di ogni sospetto sia la tempistica dell’illecito (si parla della quarta giornata, non dell’ultima o della penultima) sia soprattutto le caratteristiche di chi lo ha compiuto: l’Ora sarebbe retrocessa comunque, e ai fini pratici c’è poca differenza fra una sconfitta a tavolino e una sul campo. Tuttavia, diciamo pure che una squadra che non rispetta un impegno di calendario merita una sanzione, che può senz’altro essere di natura economica e/o concretizzarsi in una penalità in classifica, come del resto accadeva fino ad un paio di stagioni fa. Un rapporto colpa-punizione di questo genere sembra ragionevole, e lo stesso Sandri nella lettera indirizzata alla Fitet non fatica a riconoscerlo. Ma addirittura la fucilazione! Siete sicuri, ma proprio sicurissimi, giù a Roma, di non aver esagerato? [u]C2[/u]. In un turno con quattro incontri giocati (il derby di Lavis era stato anticipato il 17 ottobre) si sono registrati solo successi interni. Il più netto è quello dell’Arco su un S.Rocco in versione baby, con i due Endrizzi e De Salvo. Mosna e gli altri non si sono attardati in convenevoli, e hanno chiuso con un totale di 165 a 79. E’ andato via veloce anche il 5-1 del Villazzano Dolzan sul Bolghera A, malgrado i tre singolari che si sono allungati al quinto set: due di questi li ha giocati il neopapà Montermini, prima a segno contro Giacomoni e poi sconfitto da Davide Girardi. Numericamente più complesse le vittorie di Besenello e di Villazzano Proxima Star, ma in quest’ultimo caso i due singolari concessi al Bolghera B sono stati quelli di Botteon, ancora infortunato e presente solo per rispettare il regolamento che richiede un minimo di tre atleti per squadra. Tutto considerato, allora, un minimo di lotta c’è stato solo a Calliano, nel match fra Besenello e Grappe Tait Mezzolombardo. Perdendo sia da Favetta che da Stevanovic, Brigo ha confermato di essere lontano dalla miglior condizione. Impeccabile, invece, Dambour: per lui 3-su-3 con la sola macchiolina del set ceduto a Stevanovic, la crescita del quale è peraltro costante e piuttosto promettente. Ad arrivare a 5 ci ha pensato Tomasi, il cui innamoramento per l’antitop è durato l’espace d’un matin, mentre al Mezzolombardo è mancato all’ultimo momento Gatti, bloccato a letto dall’influenza. Con ben cinque squadre a quota 6 si fa interessantissima (pur rimanendo del tutto platonica) la corsa al terzo posto, essendo i primi due già ragionevolmente assegnati ad Arco e Villazzano Proxima Star. [u]D1[/u]. Dopo il rinvio in blocco della terza giornata, motivato dal medesimo afflato religioso che invece è costato la vita all’Ora (e qui si potrebbe osservare che l’unione fa la forza, perché le squadre erano d’accordo tutte, oppure benedire l’autonomia dei campionati a carattere provinciale), il ritorno ai tavoli nel turno n.4 non ha modificato i valori fin qui emersi. Rimangono sempre a punteggio pieno Borgo, Villazzano Itas e S.Giuseppe A, a segno rispettivamente su Bolghera, Perginese e Arco, che sono anche le formazioni a quota 0. I tre incontri condividono curiosamente una particolarità: gli sconfitti hanno conquistato i loro punti tutti in avvio, per poi subire identici parziali di 5-0. A Borgo, Gabriele Agostini ha battuto 11-7 al quinto Komierzynski portando in vantaggio il Bolghera, dopodiché la serie risolutrice dei valsuganotti è passata attraverso due successi in cinque set di Jurny e dello stesso Komierzynski su Toniatti. Alla Vela, Andreatta è uscito pure lui con un 11-7 al quinto dalla sfida iniziale con Boldrer, ma Piras e Tommaso Girardi hanno subito rimesso le cose a posto. Ad Arco l’illusione è durata un po’ di più, perché Bigaran su Zanella e Bonanno su Graziola hanno confezionato il 2-0 per i padroni di casa prima che prendesse il via la riscossa del S.Giuseppe (tripla di Mercurio). Infine, nella battaglia fra il Castelnuovo e la famiglia Mattedi (Michele e Fabrizio titolari, poi anche Primo che ha sostituito Barozzi dopo la prima rotazione) sono stati decisivi i due punti a testa conquistati da Michele Pecoraro e Federica Demonte, ma quando un match si risolve 12-10 al quinto set del nono incontro è difficile separare i meriti dei vincitori da quelli degli sconfitti. B2 MASCHILE – [u]Risultati (quinta giornata)[/u]: Monza – Sarentino 5-1, Termeno – Asola 5-4, Ripalta Cremasca – Marostica 5-1, Lavis Ts Service – S.Pancrazio Verona 2-5, Treviso – Castel Goffredo rinviata. [u]Classifica[/u]: Castel Goffredo e Monza p.8; Termeno, Asola, Ripalta Cremasca e S.Pancrazio Verona 6; Sarentino, Lavis Ts Service, Treviso e Marostica 2 (Castel Goffredo e Treviso una partita in meno). [u]Prossimo turno (15 novembre)[/u]: Asola – Ripalta Cremasca, Sarentino – Termeno, Castel Goffredo – Lavis, Marostica – Treviso, S.Pancrazio Vr – Monza. B1 MASCHILE – [u]Risultati (quinta giornata)[/u]: Este – Vicenza 5-1, S.Marco Verona – Abano A 4-5, Villazzano Immobiliare.doc – Abano B 2-5, Gorizia – Rovigo 5-3, Marlengo – Kras Sgonico 3-5. [u]Classifica[/u]: Kras Sgonico p.10; Gorizia, Este e Abano A 8; Abano B 6; Rovigo 4; Villazzano Immobiliare.doc, Marlengo e S.Marco Verona 2; Vicenza 0. [u]Prossimo turno (15 novembre)[/u]: Abano A – Villazzano, Vicenza – S.Marco Vr, Rovigo – Marlengo, Abano B – Gorizia, Kras Sgonico – Este. C1 MASCHILE – [u]Risultati (quinta giornata)[/u]: Cles – Settimo Pordenone 2-5, Latisana – Cus Udine 5-4, Lavis Trentino Spa – S.Marco Pordenone 0-5, Besenello – S.Donà 2-5. [u]Classifica[/u]: Settimo Pordenone p.8; Latisana e S.Marco Pordenone 6; Lavis Trentino Spa e S.Donà 4; Cles e Cus Udine 2; Besenello 0 (tutte le squadre hanno giocato 4 partite). [u]Prossimo turno (15 novembre)[/u]: S.Donà – Cles, Cus Udine – Lavis, S.Marco Pn – Besenello, riposano Settimo Pn e Latisana. C2 MASCHILE – [u]Risultati (quinta giornata)[/u]: Besenello – Mezzolombardo Grappe Tait 5-2, Arco – S.Rocco 5-0, Villazzano Proxima Star – Bolghera B 5-2, Villazzano Dolzan – Bolghera A 5-1, Lavis Roverservis – Lavis Sidaf 4-5 (giocata il 17/10). [u]Classifica[/u]: Arco e Villazzano Proxima Star p.10; Mezzolombardo Grappe Tait, Besenello, Villazzano Dolzan, Bolghera B e Lavis Sidaf 6; Lavis Roverservis 2; Bolghera A e S.Rocco 0. [u]Prossimo turno (15 novembre)[/u]: Arco – Lavis Roverservis, Bolghera A – S.Rocco, Bolghera B – Villazzano Dolzan, Mezzolombardo – Villazzano Proxima Star, Besenello – Lavis Sidaf. D1 MASCHILE – [u]Risultati (quarta giornata)[/u]: Villazzano Itas – Perginese 5-1, Arco – S.Giuseppe A 2-5, Castelnuovo – S.Giuseppe B Team Executive 5-4, Borgo – Bolghera 5-1. [u]Classifica[/u]: Borgo, Villazzano Itas e S.Giuseppe A p.6; Castelnuovo 4; S.Giuseppe B Team Executive 2; Arco, Bolghera e Perginese 0 (tutte le squadre hanno giocato 4 partite). [u]Prossimo turno (15 novembre)[/u]: S.Giuseppe A – Villazzano Itas, Perginese – Castelnuovo, S.Giuseppe B Team Executive – Borgo, Bolghera – Arco. andrea galler
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